26 Luglio 2017 - Clicca sull'immagine per leggere l'intervista a Annemette pubblicata su www.west46thmag.com


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"In taberna"
Scene di vita da taverna con musiche e canti e danze tra Medioevo e Rinascimento - Lecce, Teatro Paisiello, 20 maggio h. 21.00 – Ingresso libero





Nell’ambito della IX Edizione del Maggio Musicale Salentino (Direzione Artistica di Gianluca Milanese), che si terrà presso il Teatro Paisiello di Lecce, il gruppo di musica antica “Ensemble Concentus", fondato 25 anni fa da Maurizio Ria, contrabbassista e violista da gamba, offre lo spettacolo per festeggiare il successo di un quarto di secolo dedicato alla diffusione di un repertorio musicale che spazia dal medioevo al classicismo eseguito rispettando la prassi esecutiva delle diverse epoche trattate su strumenti originali o copie di essi.

Il programma musicale dello spettacolo “In taberna” prevede canti e danze che spaziano dal Medioevo al Rinascimento e che venivano eseguite nelle taverne, nelle corti e ai banchetti dei regnanti per intrattenere gli ospiti.
Certamente non potevano mancare i balli per rallegrare ulteriormente le feste.

L’Ensemble Concentus si avvale da anni della preziosa collaborazione della Compagnia di danze storiche “Tempus saltandi” fondata da Rita Cantoro, coreografa specializzata in danze storiche eseguite in costumi d’epoca fedelmente riprodotti visionando l’iconografia delle epoche trattate.
I canti sono affidati alla voce del soprano Vania Palumbo.
Lo spettacolo verrà ambientato in una taverna, ivi si trovano grandi bevitori, una cantante ingaggiata dalla padrona della taverna, aiutanti, un frate di passaggio diretto in Terra Santa, una cartomante, dei giocatori, un giullare e dei danzatori, tutti impegnati ad illustrare momenti di vita spensierata in un’antica taverna.

La bella musica, il canto, il ballo, le poesie antiche recitate dalla Compagnia “I Grefada” completano la variopinta serata.
Le vicissitudini della taverna che coinvolgono tutti gli artisti sul palco del Teatro Paisiello sono state ideate e messe in scena dalla regista Annemette Bernardelli, anche lei da anni collaboratrice dell’Ensemble Concentus.

CAST 
Ostessa - Emanuela De Pirro
Cameriera - Alessandra De Paolis
Giullare - Denise D'Amato
Frate - Franco Bernardelli
Bevitore - Giovanni Pati
Cartomante - Rossella Musca

Per Informazioni: 
Gianluca Milanese, Direttore Artistico del Maggio Musicale Salentino - 328/7051953
Maurizio Ria, Direttore Artistico Ensemble Concentus - 329/8048552


Johann Wolfgang Goethe “VIAGGIO IN ITALIA”

Il famoso diario del Viaggio in Italia di Goethe che fu stampato 200 anni fa, ha dato spunto agli Istituti di Cultura Italo-Tedesco su tutto il territorio nazionale di organizzare delle serate con la lettura dei brani dal libro e interventi da personaggi del mondo dei Beni Culturali, per far conoscere ad un pubblico sempre più ampio un diario che dipinge il nostro paese in tutte le sue sfaccettature, vissute in prima persona da uno dei più grandi scrittori tedeschi. Anche l'ICIT (Istituto di Cultura Italo-Tedesco) di Lecce con la sua autorevole Presidente Dott.ssa Adriana Renna–Rogges sta offrendo al pubblico leccese una serata particolare che cercherà di far partecipe il pubblico allo spirito personale di Goethe, a volte commosso a volte amorevolmente ironico, ma pur sempre stupito dalle bellezze sconvolgenti del Bel Paese.

L’incontro avrà luogo al Musa (Museo Archeologico Lecce, in via Valesio, angolo Via San Nicola) martedì, 15 marzo alle ore 17.00.
Dopo l’intervento iniziale della Dott.ssa Renna Rogges si sentirà la relazione della Prof.ssa Maria Elvira Consoli, apprezzatissima titolare di letteratura latina ai BB.CC. presso l’Università del Salento coadiuvata da una ricca selezione di diapositive che illustrano le varie tappe del viaggio.
Due artiste vivaci si prenderanno cura dei testi che rappresentano una carrellata variopinta attraverso gli stati d’animo di Goethe durante il suo viaggio. Annemette Schlosser Bernardelli, regista apprezzata, leggerà in lingua tedesca, mentre Carla Guido, amatissima attrice leccese, darà omaggio al poeta in lingua italiana.
Domande e interventi da parte del pubblico saranno graditi!



Il 20 febbraio 2012 il Mimus minuscolo Musiktheater approda al Teatro "Paisiello" di Lecce, nell'ambitio della rassegna "Teatro a 99 centesimi".
Ingresso 20.30 e sipario alle 21:00.

"Il Vecchio Avaro"
Intermezzo a 2 voci con strumenti
Musica di Francesco Gasparini (1661-1727)
Libretto di Antonio Salvi (1664-1724)

La Trama
Fiammetta, giovane donna intelligente e furba, è sola e senza lavoro.
Le viene in mente che il vecchio Pancrazio ha appena licenziato il suo unico servo e vorrebbe fare un tentativo per farsi assumere. Facile da dirsi ma difficilissimo da farsi perché l’avarizia del vecchio non ha limite e proprio per non dover spendere vuole rimanere solo.
Fiammetta comincia con le lusinghe, secondo lei Pancrazio con i suoi sessantacinque anni suonati è ancora piacente, non sarebbe una buona idea prendere moglie? Neanche per sogno, le mogli mangiano bene, vogliono vestirsi bene, insomma, spendono e spandono… ma Fiammetta sa bene che il vecchio tiene nascosto nel giardino in una cassa seimila scudi, come può fare ad impossessarsene?
Allora, inventiamoci un bel fratello gemello, per puro caso appena tornato dalla Francia, un ragazzo modesto, senza pretese e dalle buone maniere, Pancrazio lo vorrebbe conoscere? Ma sì, mangia poco e lavora per pochi quattrini? Certo!
Fiammetta fa presto a trasformarsi in “Ficchetto”, giovane e volonteroso. Tanto efficiente e bravo questo nuovo servo che a Pancrazio viene voglia di sposare sua sorella Fiammetta che già non gli dispiaceva.
Detto, arriviamo ai fatti: Fiammetta è contenta della proposta di matrimonio ed ha anche una bella sorpresa: Non solo farebbe “guadagnare” al futuro marito una grande cifra, perché mangia pochissimo, non beve, non ha il vizio del gioco, non vuole vestiti lussuosi, tutto sommato, sarebbero già circa diecimila scudi all’anno guadagnati. In più porterebbe anche una dote, ben seimila scudi…
Che meraviglia, che fortuna! Pancrazio non sta nella pelle dalla gioia, lui ha i suoi seimila nascosti nel giardino, più altri seimila dalla futura moglie, chiamiamo all’istante il notaio e firmiamo le carte!
Le carte sono firmate, adesso si arriverà alla consegna della dote e poi staranno parsimoniosamente bene insieme, Fiammetta, Pancrazio e Ficchetto.
Ma Fiammetta non lo vuole in casa. No, alla fine potrebbe rivelarsi un poco di buono, chissà cosa combinerebbe, insomma, forse è già tornato in Francia?
Pare proprio di sì, è introvabile questo fratello gemello. Ma il peggio sta ancora per arrivare: non si trovano più i seimila scudi nascosti tanto meticolosamente nella famosa cassa in un angolo del giardino… i ladri!!!
Ma Fiammetta consola suo marito stagionato che ammette pure di amare l’oro più di lei. Perché piangere e lamentarsi? Non ha forse lei, Fiammetta, portato in dote seimila bellissimi scudi?

Morale: Non costruire la felicità su seimila scudi sotterrati nel giardino, perché potrebbero burlarsi di te e fare dei brutti scherzi…

Il Cast
Pancrazio, basso-baritono - Angelo De Leonardis
Fiammetta/Ficchetto, mezzosoprano - Debora De Blasi

Scene, Costumi e Regia
Franco Bernardelli, scenografia
Raffaele Margiotta, coordinazione tecnica
Annemette Schlosser-Bernardelli, costumi e regia

Ansemble Concentus
Roberta Mazzotta - primo violino
Valentina Marra - secondo violino
Viola Armenise - viola
Antonio Aprile - contrabbasso
Antonio Papa - Clavicembalo
Valerio de Giorgi - Direttore

 

 

Ficchetto