Il 7 dicembre 2011 il Mimus minuscolo Musiktheater approda al Teatro "Il Ducale" di Cavallino alle 20.30 con "Il vecchio avaro" di Francesco Gasparini. La prestigiosa Stagione a Cavallino interamente gestita dal Teatro Pubblico Pugliese e dalla Camerata Musicale Salentina.

Biglietteria presso Teatro "Il Ducale" Cavallino - via Padre Gino De Giorgi (Casina Vernazza)
Orario Biglietteria: Lu Mer Ven Sab Dom dalle 17.00 alle 20.00 Info: 0832-611208 (durante gli orari di apertura del botteghino cell. 331-6393549)

"Il Vecchio Avaro"
Intermezzo a 2 voci con strumenti
Musica di Francesco Gasparini (1661-1727)
Libretto di Antonio Salvi (1664-1724)

La Trama
Fiammetta, giovane donna intelligente e furba, è sola e senza lavoro.
Le viene in mente che il vecchio Pancrazio ha appena licenziato il suo unico servo e vorrebbe fare un tentativo per farsi assumere. Facile da dirsi ma difficilissimo da farsi perché l’avarizia del vecchio non ha limite e proprio per non dover spendere vuole rimanere solo.
Fiammetta comincia con le lusinghe, secondo lei Pancrazio con i suoi sessantacinque anni suonati è ancora piacente, non sarebbe una buona idea prendere moglie? Neanche per sogno, le mogli mangiano bene, vogliono vestirsi bene, insomma, spendono e spandono… ma Fiammetta sa bene che il vecchio tiene nascosto nel giardino in una cassa seimila scudi, come può fare ad impossessarsene?
Allora, inventiamoci un bel fratello gemello, per puro caso appena tornato dalla Francia, un ragazzo modesto, senza pretese e dalle buone maniere, Pancrazio lo vorrebbe conoscere? Ma sì, mangia poco e lavora per pochi quattrini? Certo!
Fiammetta fa presto a trasformarsi in “Ficchetto”, giovane e volonteroso. Tanto efficiente e bravo questo nuovo servo che a Pancrazio viene voglia di sposare sua sorella Fiammetta che già non gli dispiaceva.
Detto, arriviamo ai fatti: Fiammetta è contenta della proposta di matrimonio ed ha anche una bella sorpresa: Non solo farebbe “guadagnare” al futuro marito una grande cifra, perché mangia pochissimo, non beve, non ha il vizio del gioco, non vuole vestiti lussuosi, tutto sommato, sarebbero già circa diecimila scudi all’anno guadagnati. In più porterebbe anche una dote, ben seimila scudi…
Che meraviglia, che fortuna! Pancrazio non sta nella pelle dalla gioia, lui ha i suoi seimila nascosti nel giardino, più altri seimila dalla futura moglie, chiamiamo all’istante il notaio e firmiamo le carte!
Le carte sono firmate, adesso si arriverà alla consegna della dote e poi staranno parsimoniosamente bene insieme, Fiammetta, Pancrazio e Ficchetto.
Ma Fiammetta non lo vuole in casa. No, alla fine potrebbe rivelarsi un poco di buono, chissà cosa combinerebbe, insomma, forse è già tornato in Francia?
Pare proprio di sì, è introvabile questo fratello gemello. Ma il peggio sta ancora per arrivare: non si trovano più i seimila scudi nascosti tanto meticolosamente nella famosa cassa in un angolo del giardino… i ladri!!!
Ma Fiammetta consola suo marito stagionato che ammette pure di amare l’oro più di lei. Perché piangere e lamentarsi? Non ha forse lei, Fiammetta, portato in dote seimila bellissimi scudi?

Morale: Non costruire la felicità su seimila scudi sotterrati nel giardino, perché potrebbero burlarsi di te e fare dei brutti scherzi…

Il Cast
Pancrazio, basso-baritono - Angelo De Leonardis
Fiammetta/Ficchetto, mezzosoprano - Debora De Blasi

Scene, Costumi e Regia
Franco Bernardelli, scenografia
Raffaele Margiotta, coordinazione tecnica
Annemette Schlosser-Bernardelli, costumi e regia

Ansemble Concentus
Roberta Mazzotta - primo violino
Valentina Marra - secondo violino
Viola Armenise - viola
Antonio Aprile - contrabbasso
Antonio Papa - Clavicembalo
Valerio de Giorgi - Direttore

 

 

Ficchetto