LA SERVA PADRONA
intermezzo buffo di G.B.Pergolesi (1710-1736)


TRAMA
Narra la storia di Uberto, scapolo già un po' stagionato che vive insieme al suo maggiordomo muto Vespone, e alla graziosa Serpina, che è stata adottata da lui quando era ancora in fasce. Divenuta donna bella ed intelligente Serpina rimpiange i tempi in cui veniva coccolata da Uberto che ora la considera solo una serva. La ragazza decide di ribellarsi per essere considerata. La soluzione migliore sarebbe che Serpina potesse diventare la padrona, in questo caso non la si sgriderebbe più e potrebbe recuperare tutto l'affetto di Uberto, che si presenta ancora bene e alla fine tanto vecchio non è... Ma il padrone non vuole sentire niente dei grilli che frullano in testa alla ragazza. Allora bisogna lavorare d'astuzia. Promettendogli tutte le belle cose di questa terra, Serpina convince Vespone a travestirsi da finto pretendente, duro e minaccioso che vorrebbe pure una sostanziosa dote per la sua fidanzata. La messa in scena funziona, perche Uberto, stufo della giovane ribelle decide di punto in bianco di trovarsi moglie ma... una moglie qualsiasi!!! La cosa si fa spinosa quando il finto fidanzato minaccia Uberto...
Un'opera buffa con un finale carico di sorprese!

CAST
Uberto, baritono – Giacomo Selicato
Serpina, soprano - Maria Luisa Casali
Vespone, mimo - Salvatore D'Amato

Scenografia: Alessandra Polimeno
Costumi: Staff stilisti Scuola di Moda "Rosanna Calcagnile" (Lecce)
Coordinamento Tecnico: Franco Bernardelli
Regia: Annemette Schlosser-Bernardelli

Quintetto d'archi "Ensemble Concentus" diretto dal maestro Valerio De Giorgi:
1° violino - Maurizio Lillo
2° violino - Pier Paolo del Prete
Viola - Maria Antonietta Losito
Violoncello - Tiziana di Giuseppe
Contrabbasso - Maurizio Ria
Clavicembalo - Valerio De Giorgi